Questa è casa mia 36/50

John trova il giusto mood in strada.

Per questo scrive seduto sulle panchine di cemento in Vittor Pisani, all’alba di un ghiacciato lunedì di gennaio. Meno di due settimane all’ora x. I grattacieli persi nel cielo d’inverno, i pensieri e l’eccitazione. Nello stesso istante l’art e il copy dell’agenzia rivale dormono sonni tranquilli, lontani dallo squillo della sveglia. La deadline è lontana, la deadline sta oltre l’orizzonte della settimana. Ecco la differenza tra John e loro. Gli occhi della tigre, la fame, la voglia di lotta. Fa così freddo che non riesce a tenere la matita in mano. Fa così freddo che le lacrime si ghiacciano. Ma il cervello gira a pieno regime, la sua dimensione ideale. Una tazza di caffè americano e i sogni di una grande città. I lampioni ancora accesi e le centinaia di print studiate nel week end. L’attitudine a Milano è una cosa che va affinata ogni giorno, come l’arte della guerra. Conservati aggressivo, vivi out in the cold, non smettere di giocare in prima linea. The cream of the fight.
Le mani tremano e i claim piovono sul foglio a quadretti, insieme ai concept e le immagini che John descrive a tratti rapidi per raccontarle ad Anita più tardi in ufficio. Musica nell’orecchio sinistro, rumori della strada in quello destro. Le vie invase di luci rosse, i semafori brillanti come outdoor illuminati. Tutto il suo futuro in equilibrio nelle prossime cinque parole. La forza dei vocaboli, l’energia insita in ogni termine che scopri solo facendo il copywriter, pensa John. Ha scritto libri, racconti, articoli e storie nella sua vita. Ma era come fare il generale. Lo scrittore è un generale. Il copywriter lotta all’arma bianca. Samurai delle parole.
Guarda il cielo e beve un sorso di caffè ormai ghiacciato.
C’è una domanda che continua a ripetersi, in ogni istante della giornata. Qual’è la forza di ZonVoorAnissa? Non la sua USP, no. La sua forza, la sua stamina.
La soluzione di tutto il brief deve trovarsi alla fine dell’arcobaleno. Dove i sogni sfiorano la realtà, all’orizzonte.

Questa storia è un'opera di fantasia. Qualsiasi riferimento a persone, cose, fatti,
eventi, aziende e brand è puramente casuale

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